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Il nostro ricordo dell'allunaggio | Profumo di bombe fritte e brioches

Com'è misteriosa la nostra mente, i ricordi si ancorano a profumi, sapori, sensazioni; non solo un'immagine, una sequenza di fotogrammi, ma molto di più affinchè quell'istante resti nella memoria.

E come spesso accade a chi fa della propria passione un lavoro, la maggior parte degli eventi si associa per noi ad un odore, ad una lavorazione... Quel 20 luglio 1969 sembra rivivere oggi, una serata come tante nel laboratorio, affaccendati a preparare i dolci per il mattino successivo. Bomboloni fritti, ecco l'odore che sentiamo ancora, a 50 anni di distanza, il sobbollire dell'olio, il profumo intenso ed invitante, l'aria pervasa già dall'aroma del buongiorno.

E intanto, nella calma apparente di quella serata estiva, l'occhio sempre attento sul televisore acceso, l'orecchio teso ad ascoltare... alle 22.17 (ora italiana) di quel 20 luglio, la Missione Apollo 11 raggiungeva il satellite della Terra, il comandante Neil Amnstrong, insieme al pilota del Modulo Lunare Buzz Aldrin, poggiarono per primi il piede sulla Luna alle 04.56 (ora italiana).

Una lunga notte fatta di incredulità, stupore, meraviglia per un evento quasi fantascientifico, tutto nella normalità di una nottata in laboratorio tra l'odore di bombe fritte e brioches.

 

 

 

laRepubblica Sapori | I dolci di Di Ciaccio, tra le prelibatezze lungo la Via Appia

Un percorso enogastronomico lungo il cammino della Via Appia, questo racconta la giornalista Sonia Ricci su laRepubblica Sapori, tra panorami industriali che nascondono scorci poetici e naturali come il Giardino di Ninfa e piccoli borghi. Sermoneta con il suo castello, Norma, Bassiano, l'elegante Abbazia di Fossanova fino a raggiungere il mare attraversando il Parco del Circeo. E soprattutto, tra storia e natura, si scoprono tanti tesori del gusto, dai vini al prosciutto, dalla salsiccia alle olive, dalla tiella di polpo gaetana ai nostri dolci... Inizia il tuo piccolo tour e scopri di più!

 

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Il detto del giorno | Tre arance al giorno tolgono il medico di torno!

L'arancia, il frutto che caratterizza l’inverno, ma che ci accompagna con il suo colore e il suo profumo inebriante fino alla primavera. Dal rosso, al giallo, all'aranciato questo agrume è una vera e propria esplosione di sapore e di energia grazie al suo elevato contenuto in vitamine; le arance non sono infatti solo un prezioso scrigno di vitamina C, ma sono anche ricche in vitamina A e contengono una larga parte di quelle del gruppo B, in particolare Tiamina, Riboflavina, Niacina.
Per coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 2 o 3 arance al giorno che, contribuendo a rafforzare il sistema immunitario, aiuta a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento.

Ma le proprietà delle arance non finiscono qui; sono infatti anche molto ricche in bioflavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti soprattutto per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo favorendo il rafforzamento delle ossa e dei denti, ma anche di cartilagini, tendini e legamenti. La sinergia tra vitamina C e bioflavonoidi può aiutare nella prevenzione della fragilità capillare e può migliorare in generale il flusso venoso. Inoltre, poiché la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, le arance rappresentano anche un ottimo antianemico.

Questo agrume contiene anche terpeni, sostanze che, assunte regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, sembrano essere sono molto efficaci nella prevenzione dei tumori del colon e del retto. Tra i terpeni troviamo anche il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, aiuta a proteggere dal cancro alla mammella.

Di questo frutto non si spreca quindi veramente nulla poiché anche la scorza bianca interna, contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, che funge da vero e proprio equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. Le arance contengono inoltre caroteni, precursori della vitamina A, utili per la salute degli occhi, della pelle e nella prevenzione delle infezioni. Sarebbe quasi da cambiare il detto con “tre arance al giorno tolgono il medico di torno”.

E allora proviamo ad iniziare la giornata con una gustosa e salutare spremuta di arancia per caricarci  di vitamine ed energia e partire con il giusto sprint; e se tra un pasto e l'altro abbiamo voglia di uno spuntino sano, è bene tenere un'arancia sempre a portata di mano. Se poi siamo golosi, oltre che utilizzarle crude per preparare ottime insalate, possiamo utilizzare le arance per realizzare creme e salse delicate o sfruttarne l'inebriante profumo della scorza per arricchire impasti di biscotti (come le nostre Delizie all'arancia) o lievitati.

 

 

 

 

 

 

 

Grani e cereali antichi | Il sapore del grano - i nostri dolci vegani

 

Si definiscono grani antichi tutte le varietà che venivano coltivate prima che si iniziassero a selezionare i grani per fini industriali, approssimativamente a partire dagli anni Cinquanta del Novecento. Infatti le varietà oggi più diffuse sono tutte nate negli ultimi decenni per rispondere alle esigenze dell'industria alimentare che ha bisogno di farine performanti, con elevato contenuto di glutine, che possano essere lavorate velocemente e ad alte temperature per accorciare i processi produttivi. Dagli anni ’50-‘60, è cambiata anche la morfologia della pianta: da piante a fusto molto alto a piante con fusto più basso con ridotto rischio di “allettamento” (coricamento) e aumentata resa produttiva per ettaro.

Il sapore del grano, quello vero, quello selezionato dalla natura, quello ricco di nutrienti. Il grano “faticoso”, con una resa inferiore in termini di quantità, ma impareggiabile dal punto di vista sensoriale e nutrizionale. Questa è la nostra scelta di utilizzo di grani antichi, specifici per zona, area di produzione, caratteristiche ambientali; non un grano qualunque, ma un grano antico con il proprio nome e le proprie peculiarità.

Più ricchi in fibre, minerali e sostanze nutritive, la riscoperta dei grani antichi non è però, solo una questione salutista, è un modo per riappropriarsi dei sapori, dei profumi e di quelle sfumature di gusto che il troppo “raffinato” ha rubato ai nostri sensi. Dopo un'attenta selezione, abbiamo scelto questi grani antichi, ciascuno con le proprie caratteristiche e peculiarità, e abbiamo voluto rendere ciascuno protagonista. E quale migliore abbinamento se non con la frutta per esaltare i loro sapori e profumi intensi? Nasce così la nostra linea Grani Antichi per riconquistare ciò che i nostri sensi hanno perso in termini di specificità e per appagarli con un consumo consapevole. Una linea vegana, senza burro, senza uova, con olio di girasole alto oleico.

 

 

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Arriva Ruby | E la golosità si tinge di rosa!

Rosa confetto? No, rosa Ruby! Eccola la nuova tendenza del cioccolato che, dalla Svizzera, sta conquistando pasticceria e cioccolateria italiana e mondiale. Cos'è Ruby? No, non è un cioccolato bianco colorato, anche se del cioccolato bianco ha, in parte, la dolcezza; la sua colorazione è completamente naturale, non si devono aggiungere all'impasto né additivi, né coloranti, né estratti naturali di alcun tipo. La sua caratteristica tonalità di rosa, a metà tra il rosa acceso dei lamponi e quello più rosso dei ribes, deriva semplicemente dal processo di lavorazione di un particolare tipo di fava di cacao da cui è ricavato, la fava di cacao rossa (Ruby cocoa bean) raccolta in Costa d’Avorio, Brasile ed Ecuador. 

Particolare anche la sua consistenza setosa unita ad un aroma deciso e ad un sapore aspro e dolce allo stesso tempo; un sapore che ricorda, al primo assaggio, quello del cioccolato bianco, ma meno dolce e con una nota acidula e un sentore delicato e fruttato che ricorda i frutti rossi, in particolare lamponi e fragole.

Noi lo abbiamo provato per ricoprire questi golosi dolci Regina Sofia con confettura di mele, cacao, miele e frutta secca. Pronti ad assaggiarle?

 

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