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Il vero panettone artigianale | La lunga lievitazione che fa la differenza

Il vero "panettone artigianale " è fatto così, con tanto impegno e fatica, non può avere tempi più brevi di lavorazione. Il segreto dei veri panettoni artigianali sta quindi, non solo nell'accurata selezione delle materie prime, ma nella pazienza dell'attesa, in un tempo "lento" che è il solo ingrediente in grado di regalare profumi, sapori e consistenze indimenticabili all'assaggio.

Tra le caratteristiche principali di un buon panettone ci sono la morbidezza dell'impasto e la sua fragranza, entrambe costruite pian piano nelle lunghe fermentazioni a temperatura controllata. Questo lungo processo è il palcoscenico della sapienza del maestro pasticciere che custodisce e coltiva da oltre cinquant'anni il "lievito madre", attore protagonista che con il suo lavoro lento e unico trasforma in un impasto complesso gli ingredienti di partenza. È il lento lavoro del nostro lievito che ci rende fieri di non utilizzare emulsionanti come i mono e di-gliceridi degli acidi grassi, molto frequentemente utilizzati nei prodotti lievitati. Il nostro lievito antico e l'esperienza dei nostri maestri pasticcieri, che da 90 anni si tramandano il mestiere di generazione in generazione, ci permettono di ottenere un prodotto di altissima qualità senza l'aggiunta di alcun emulsionante.

Per questo la lavorazione dei nostri panettoni inizia il lunedì mattina presto, il mercoledì vengono infornati e, solo il giovedì, sono pronti per essere confezionati.

Scopri i gusti di quest'anno!

Rosso fragola | Assaggio d'estate

L'inizio della stagione estiva conicide con l'espolosione di profumi e colori, irresistibili quelli della frutta che rendono golosi anche i meno amanti del genere. Come non farsi tentare da una fragola profumata, da una ciliegia carnosa, dal dolce delle nespole, dalla succosità di una pesca o dalla cremosità di un'albicocca? Tra i primi assaggi d'estate arriva la fragola nelle sue molteplici varianti, da quelle di bosco piccole e profumatissime, a quelle coltivate rosse e polpose nelle loro numerose varietà locali.

E la fragola, non è solo frutto goloso per grandi e piccini, ma è soprattutto ricca di sostanze nutritive ed importanti proprietà, anche se rimane un alimento dal forte allergizzante; la sua caratteristica più nota è certamente l'elevato contenuto di vitamina C che favorisce l’assorbimento del ferro, è utile per la formazione dei globuli rossi, per i muscoli e per la produzione di collagene. Ma le fragole sono anche un'importante fonte di vitamina A, B1, B2, sali minerali come ferro, magnesio e potassio, e di antocianine, sostanze fortemente antiossidanti, antinfiammatorie e anti radicali liberi e quindi anche antitumorali. Le fragole sono importantissime anche per la salute dei nostri denti per il contenuto di xilitolo che, oltre ad essere un antibatterico naturale, combatte l’attacco delle sostanze acide.

Mangiare fragole significa anche migliorare l’umore, non solo per l'appagamento del palato, ma perché aumentano la serotonina; significa migliorare l’aspetto della pelle perché anche dall’esterno la polpa nutre e distende il viso; significa migliorare la memoria grazie all'acido folico in esse contenuto. E se poi siete proprio degli inguaribili golosi, non potete non assaggiare il nostro Antico Savoiardo senza farina accompagnato da una delicatissima crema al pistacchio e fragoline di bosco... Provare per credere!

 

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Neroli e fiori d'arancio | Profumo di primavera

La primavera avanza e l'aria si riempie di profumi che risvegliano i sensi dal torpore invernale; i colori e gli odori della natura, uniti al calore del sole e alla sua luce ci regalano una sensazione di benessere e di serenità. Tra i tanti alberi in fiore, il profumo più dolce e ammaliante è forse quello dei fiori di arancio con la semplicità del bianco e delle sue forme essenziali. Quello stesso profumo arricchisce tutto l'anno le nostre pastiere in cui utilizziamo il neroli, l'olio essenziale di fiori d'arancio, dalle origini antichissime. Neroli è il nome di una principessa siciliana che era innamorata del soave profumo dei suoi candidi fiori. La sua patria è però, la Cina dove da sempre è stato utilizzato soprattutto nei cosmetici e nei profumi anche se, a causa del suo costo elevato, nel tempo, è stato sostituito da molecole di sintesi. Perfetto anche per aromatizzare, unito al miele, tè e tisane regalando loro quel profumo incantatore.

Il neroli è inoltre particolarmente adatto alla cura delle pelli sensibili e, proprio grazie al suo profumo inconfondibile, ha uno spiccato effetto antidepressivo e rilassante, aiuta a migliorare l'umore e a combattere la tristezza. Qualche goccia sul guanciale o nei diffusori può aiutare il sonno notturno.

Noi intanto lo gustiamo nella delicata ed equilibrata esplosione di gusti e profumi della nostra Pastiera di grano...Provala anche tu!

 

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Simbologia della Pasqua | L'uovo e i suoi significati

L'arrivo della Pasqua nelle vetrine è simboleggiato soprattutto dalle colorate uova di cioccolata, ora disponibili in sempre più varietà, con i loro incarti colorati e festosi e sono figlie del consumismo e del boom economico. Le uova vere colorate e decorate hanno invece una storia antichissima e, come spesso accade, l'origine è nella tradizione pagana. Riconosciuto universalmente come simbolo della vita che nasce, in diverse culture, dai Greci ai cinesi ai Persiani, l’uovo era anche oggetto di scambio di doni in occasione delle feste primaverili; per questi popoli l'uovo era emblema della fertilità e dell’eterno ritorno della vita. Nell'Antica Roma invece si usava seppellire un uovo dipinto di rosso nei campi coltivati per propiziarsi un abbondante raccolto.

Il Cristianesimo ha poi fatto proprio questo simbolo, lo stesso giorno di Pasqua cade tra il 25 marzo e il 25 aprile, nella prima domenica successiva al plenilunio che segue l’equinozio di primavera. Il giorno di Pasqua coincide, secondo la tradizione contadina, con il giorno che segna il passaggio dalla stagione del riposo dei campi a quella della nuova semina e della natura che prende vita. E la Pasqua, secondo la religione cristiana, è proprio un passaggio, quello dalla morte alla vita, dalle tenebre alla luce, attraverso la Risurrezione. La semplicità dell'uovo contiene quindi un significato profondo e potente che viene implicitamente tramandato attraverso il dono delle uova, da quelle di cioccolato, a quelle decorate, a quelle usate per decorare molti piatti salati che caratterizzano la cultura culinaria pasquale del Sud Italia.

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Fritte o al forno? | San Giuseppe e le sue zeppole

Che sia a zeppola, zéppele o sfinci, fritta o al forno, ripiena di crema pasticcera o di ricotta, è da sempre il dolce di San Giuseppe, semplice e golosa con tutto il gusto della pasticceria tradizionale. Ma perchè proprio la zeppola o la frittella è stata associata a questa festività religiosa? Questa tradizione si può far risalire addirittura all'Antica Roma quando il 17 marzo, in occasione delle Liberalia, feste in onore di Bacco (dio del vino) e Sileno (dio del grano), durante le quali il vino abbondava e, per ingraziarsi il protettore del grano, si friggevano frittelle di frumento.

Probabilmente, le zeppole di San Giuseppe, che si festeggia solo due giorni dopo, sono discendenti di quelle che arricchivano la festività pagana ma, nella versione attuale, nascono come dolce conventuale; secondo alcuni nel convento di San Gregorio Armeno, secondo altri in quello di Santa Patrizia, oppure ancora sembra siano state realizzate per la prima volta dalle monache della Croce di Lucca o da quelle dello Splendore. Tuttavia, la prima ricetta scritta di zeppola di San Giuseppe risale solo al 1837 ad opera del gastronomo napoltenano Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino.

Come molte tradizioni, gastronomiche e non, le origini sono sempre molteplici e le storie si intrecciano nei secoli, ma alla fine ciò che conta è quel morso che ci porta dritto alla crema semplice e golosa che a ciascuno ricorda le sue storie di bambino.

 

fonte: www.zeppola.it

 

 

 

 

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